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Storia

Gli Albanesi sono discendenti degli Iliriani, i quali sono stati gli abitanti delle regioni Orientali della penisola dei Balcani dall’inizio della storia Europea. Circa la metà del primo millennio AC (Avanti Cristo), gli Iliriani hanno fato entrare la strada della civilizzazione urbana ed hanno fondato i loro stati separati. Ma la via verso il loro sviluppo politico, economico, sociale – culturale susseguente è stato interroto dalle conseguenze esteri, le quali con eccezioni a breve durata, hanno distrutto l’annunzio dei due millenni Europei. 

La serie degli ordinamenti esteri è stato aperto dalla Roma nel 168 AC per continuare cinque secoli dopo, nel 395 DC (Dopo Cristo), dall’Impero Bizantino. Il lungo regolamento Bizantino è stato seguito, qualche volta interroto dagli attacchi furiosi barbari, colonizzazione Slava, regolamento Bulgaro, l’Invasione Normanna, il regno Angevin e l’occupazione Serba. Durante tutte queste conquiste, solo gli Albanese hanno avuto l’opportunità di emancipare se stessi politicamente, cosa che avvenne all’ultimo del secolo XII, con la formazione del Principato di Arbëria, che anche il quale ebbe una breve vita (1191 – 1216).

Con la morte di Stephan Dushan (1355), comincio il secondo periodo dell’emancipazione politica degli albanesi. Entro un breve tempo, si è creato una serie di politici indipendenti Albanesi, i quali hanno accelerato di ricuperare il tempo perduto per formare lo stato Albanese unito. Per la loro sfortuna, i Turchi Ottomani hanno invadito l’Albania, interrotendo il processo storico, il quale portava il paese versi lo Stato Nazionale. Il paese degli Albanesi è cadutto sotto la dominazione Ottomana, tuttavia il processo liberatorio nazionale non si è abbattuto. Questo processo ha agito come carbone caldo sotto cenere fino alla metà del secolo ulteriore, nel 1443 quando è sccopiato il volcano della rivolta generale, condoto da un capitano eccellente Gjergj Kastriot Scanderbeg, il quale ha dato al suo popolo due grandi valori storici; la libertà (l’autonomia) del paese e lo stato nazionale Albanese.

Gli Albanesi hanno lottato guidatti da lui per un quarto secolo, diventando nello stesso tempo anche una difesa per la civilizzazione Europea. Ma eventualmente, abbandonati dall’Europa, contro la superiorità militare Ottomana, gli Albanesi sono abbattuti. Gli Albanesi sono stati sotto l’oppressione Ottamana per circa cinque secoli, fino al 1912, quando loro hanno vinto la loro indipendenza. Nel 1993, nonostante tutto, con la decisione dei Grandi Poteri, solo la metà del loro territorio etnico è stato incluso entro i confini del nuovo Stato Albanese. Questa partizione, passo dall’oppressione Ottomana, sotto quella Serba, Greca, Montenegrino e quella Macedone. 

Questa è un breve sommario della storia tragica del popolo Albanese, una storia piena di occupazioni e denominazioni esteri, cinque dei quali sono stati degli Imperi, come l’Impero Romano, Bizantino, Bulgaro, Serbo ed Ottamano. Ciascuna di loro ha cercato di forzare gli Albanesi di perdere la loro identità etnica, la loro lingua, cultura, abitudini ed usanze, l’unità religiosa, la solidarità nazionale e discendenza storica. In breve, ciascuna di loro ha tentato energicamente di assimilare gli Albanesi.

Nel IXX secolo, sono stati dei diplomati e pubblicisti, i quali pensavano che la nazione Albanese non esisteva nella Penisola Balcanica. Ma sono subiti disillusionati. Gli Albanesi non erano come la Fenice, che nasce dalle sua propria cenere. Loro erano lì, dove avevano visuti per tutto l’ultimo millennio.

La stessa cosa succede alla fine del XX secolo con gli Albanesi del Kosovo. I diplomatici e pubblici Serbi hanno preteso che non c’eranno degli Albanesi degni di libertà e neanche uno stato lì, ma loro s’equivocavano. Il terremoto degli Albanesi di Kosovo, generato nel 1998, era simile con il tremore sismico che i stessi Albanians of Kosovo hanno portato in Balcane nel 1912, ma con una differenza essenziale, nel 1913 le dinastie e colonie Europee sono presentati come sordi e con doppiezza. Nel 1999 entrambe le democrazie dell’Europa e l’America hanno cominciato ad’intervenire per mettere fine all’oppressione, l’atrocità, l’olocausto.

Sono stati molti gli istoriani Albanesi e stranieri, i qualli hanno scritto sopra la storia Albanese. Ogniuno di loro si è affrontato con una domanda, per la quale non molto di loro hanno dato una risposta convincente. Quale è il carattere di questa gente, i quali hanno resistiti a tanti  uragani, che hanno cancellato dalla storia non pocchi nazioni? Che cosa gli ha fatto sopravivere questa gente dopo la turbolenza nella quale ha passato fino dalla nascita della storia fino ai nostri giorni? O per abbreviare, qualle sono le caratteristiche etniche di questo popolo se in un ampio senso, o in una visione precisa, quale anche se è stata divisa fra diversi stati, si sostene nella sua subcoscienza, suo desiderio ed anche la convicenza che forse un giorno, i suoi membri, amputati dai forbici atroci della diplomazia, si unirano, non attraverso la guerra, come si pensava prima, ma dopo la luce, con la quale la nuova Europa si sta costruendo, tramite mezzi pacifici. 

                                                                   Prof. Kristo Frasheri

                                         Da:     “L’Albania, un Patrimonio dei Valori Europei”

                                                        Progetto finanziato da UE e UNDP

 

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